Il Chianti è un’area che per molti è simbolo di Toscana. Ecco quindi che se volete trascorrere delle Toskana urlaub nella parte più vera e tradizionale di questa regione, dovrete prendere in considerazione l’idea di soggiornarvi.
Cosa fare in questa zona? Il Chianti è famoso per le sue colline, sulle quali si produce vino esportato in tutto il mondo, e che potrete degustare ovunque, sia presso gli agriturismi, sia nei piccoli paesini che sorgono in questa zona. Anche il cibo è ottimo, e anche in questo caso potrete trovarne a volontà.
Per smaltire tutto quello che mangerete, quindi, è d’obbligo visitare quei paesi a cui abbiamo accennato in precedenza. Un esempio è Radda in Chianti, che è ancora circondato dalle mura costruite durante il medioevo. In periferia si trova un convento francescano, mentre all’interno, in un dedalo di vicoli, sorgono la chiesa di San Niccolò e il palazzo del Podestà.
Poco lontano si trova un borgo fortificato chiamato Castello di Volpaia, che porta i segni delle guerre fra Firenze e Siena ma che senza dubbio è molto suggestivo. La chiesa di questo paese, la Commenda di Sant’Eufrosino, è oggi sconsacrata, ma se volete assaggiare un buon bicchiere di vino sappiate che è stata trasformata in enoteca.
La salute e benessere delle donne che lavorano può essere seriamente compromesso dall’innumerevole numero di compiti che la donna è chiamata a svolgere nella sua giornata lavorativa. Lo sappiamo: la giornata delle donne è affollata da numerosi impegni, tutti irrinunciabili, ma queste richieste producono un forte stress, soprattutto in quelle donne che devono coniugare lavoro e famiglia. L’aspetto interessante, sotto il profilo psicologico, è che lo stress non sia determinato dal numero di compiti da svolgere, quanto piuttosto dalla condizione emotiva con cui le madri tendono ad affrontare le richieste. Uno studio pubblicato sull’American Sociological Review sostiene che le mamme lavoratrici passano più tempo (circa dieci ore in più), rispetto ai padri lavoratori, impegnate a fare più cose nello stesso momento. Non solo, spesso queste cose vengono svolte sotto pressione o sono sottoposte al giudizio altrui, comportando un ulteriore stress per le donne, che vivono il multitasking come un’esperienza negativa. Diversa invece l’esperienza dei padri, per i quali il multitasking risulta spesso stimolante, essendo meno soggetti al giudizio altrui. Per ridurre lo stress delle mamme lavoratrici, gli studiosi propongono come soluzione un maggior coinvolgimento degli uomini nella cura dei figli e della casa: questi impegni sono di fatto vissuti dai padri come un’esperienza positiva.
Tra la grandissima offerta dei tappeti moderni, sui nostri mercati resistono ancora manufatti lavorati con le tecniche tradizionali, molto caratteristici, eppure dal sapore talmente unico da divenire un oggetto ricercato. Gli amanti dei manufatti tessili conosceranno senza dubbio i tappeti Gabbeh, prodotti nella zona del Farsh. I Gabbeh venivano originariamente utilizzati dai pastori nomadi di questa regione della Persia, all’interno delle loro tende. Per tale motivo la lavorazione rispecchia l’esigenza originaria di fornire un giaciglio morbido e caldo, per popolazioni che vivevano un’esistenza durissima. Ancora oggi la principale caratteristica dei tappeti Gabbeh sono le lane soffici, dai colori vivaci, annodate secondo le tecniche primitive, tramandate di generazione in generazione. Mentre la maggior parte dei tappeti attuali predilige una rasatura corta, il vello di questi tappeti viene lasciato molto più lungo, il che li rende piacevolissimi al tatto e adatti per sdraiarcisi sopra. A differenza di altri tappeti persiani, i motivi decorativi sono molto semplici, quasi elementari: forme geometriche o figure stilizzate, che rappresentano uomini o animali, su un fondo brillante in tinta unita. I Gabbeh sono dunque lontani dal gusto dei famosi Sultanabad, che pur provenendo dalla stessa zona, rappresentano in toto la versione moderna dell’antico tappeto persiano, con ricchissimi motivi decorativi.
Le vediamo tutti i giorni ovunque, ma le lampade a led di oggi, efficienti, a basso consumo ed estremamente longeve e luminose, sono il frutto di decine di anni di ricerche, alla scoperta della ricetta perfetta per sconfiggere il buio nella maniera più ottimizzante possibile. Il Led nasce nel ontano 1962, ma la sua scoperta viene accolta con tiepido entusiasmo. Ci vollero diversi anni prima che il mondo si accorgesse delle inestimabili virtù del led. L’evoluzione tecnologica ha dato una grossa mano al led, favorendone il suo esordio sul mercato. Infatti, se dapprima vi erano stati degli ostacoli per la sua conveniente fruizione, il progresso li ha abbattuti con successo, sancendo il boom di uso e vendite del led. Si riesce a sposare la sua enorme capacità di illuminazione con un dispositivo che permette di avere una grande efficienza energetica a un costo vantaggioso. Il risparmio energetico, tema tanto caro specialmente alle generazioni più giovani – si fonde con un rapporto qualità/ prezzo eccellente, mai visto prima di quel tempo.. Dapprima disponibile solo in rosso, il led viene poi utilizzato in tantissimi spettri cromatici. Il suo uso si estende dall’ambiente squisitamente elettronico fino alle produzioni artistiche, come teatri, balere, discoteche e cinema, fino ad arrivare all’illuminazione domestica e delle automobili.
Tutto esaurito per il giro del mondo del 2012, la Costa Crociere 2012 lancia altri intriganti itinerari di viaggio, nell’attesa del giro attorno al mondo con la sua flotta nel 2013. Tante le possibilità per una vacanza tra mare e continenti da scoprire, all’insegna del divertimento e delle bellezze del nostro pianeta. Fiore all’occhiello delle proposte Costa è la Grande Crociera dei Quattro Continenti, un soggiorno di 72 a bordo della Cista Victoria che vi porterà dalla Cina al Brasile, passando per gli oceani. Partenza il 7 marzo dal Brasile, nel porto di Santos. Un’altra crociera per i viaggiatori insaziabili è la Grande Crociera dell’Emisfero Orientale, che partendo da Savona giunge fino alla Nuova Zelanda, in una crociera unga 107 giorni. Partenza il 19 settembre 2012 a bordo della Costa Neoromantica: vi aspettano danze e festeggiamenti a tema, tanto folclore e manifestazioni culturali e ricreative. Se invece siete per i viaggi un po’ più brevi, rotta per le Americhe, con l’itinerario Cristoforo Colombo, che sempre da Savona vi accompagnerà fino in California, passando per Francia, Spagna, le Antille e le coste del Centro e Sud America. Gli amanti dell’emisfero sud troveranno il loro paradiso nell’itinerario James Cook, che dalla California arriva sino agli esotici atolli polinesiani down under.
Le piattaforme elevatrici sono un preziosissimo aiuto nella lotta all’abbattimento delle barriere architettoniche e per i soggetti con difficoltà motorie, anche di grave entità. In genere, queste tipologie di servoscala sono utilizzate negli uffici pubblici e nelle abitazioni private come sostitutive degli ascensori, dato che questi ultimi sono difficoltosi e spesso troppo ingombranti da realizzare e installare negli edifici. Per essere montati a norma di legge, questi dispositivi devono rispettare alcuni requisiti di sicurezza, come le barriere di protezione e la presenza dei cancelletti per l’entrata e l’uscita del soggetto dalla pedana in movimento. Anche il vano dove corre il macchinario e il cancelletto presente sulla sua parte inferiore devono essere pensati e realizzati in modo che non tocchino il livello inferiore, urtandolo e quindi rovinando sia il pavimento che il macchinario stesso. La portata massima della macchina è in genere di 130 chilogrammi, mentre il vano corsa non supera in genere il metro e venti per ottanta centimetri di larghezza. Il dispositivo deve inoltre obbligatoriamente montare delle specifiche protezioni per le intemperie nel caso venga installato esternamente all’edificio servito. Per essere a norma, i servoscala devono possedere inoltre anche delle specifiche protezioni e dei sistemi antiscivolo, oltre a dei comandi di sicurezza in caso di eventuali avarie della macchina.
Arriva direttamente dalla Spagna un’iniziativa, chiamata La Valigia Rossa, in spagnolo “la maleta roja”, che coinvolge e attira le donne più spregiudicate d’Italia: un sexy shop direttamente nel salotto di casa. Fra amiche si è stanche di regalarsi sempre gli stessi oggetti per il compleanno? Allora, se avete un pizzico di curiosità e un po’ di audacia, potrete rivolgervi a una consulente nel campo dei prodotti tuppersex, che si recherà direttamente a casa vostra, con il suo trolley rosso, per mostrarvi le varie offerte, i nuovi arrivi e tutta la gamma di prodotti “diversi” da quelli che siete abituate a comprare nei supermercati. Un po’ quello che accadeva vent’anni fa con i consulenti Avon o Folletto. Non tutte le donne, anzi, la maggior parte, si sono mai recate in un negozio per articoli erotici, e approfittano della riunione del gruppo La Valigia Rossa per togliersi lo sfizio per curiosare e capire quali possano essere i prodotti in vendita.
Spesso si nutrono pregiudizi nei confronti di questo genere di mercato, ma entrando nell’atmosfera amichevole che si instaura durante le riunioni, a cui partecipano donne dai 20 ai 60 anni, si possono conoscere prodotti adatti a tutte le esigenze, non per forza per le situazioni di intimità più estrema.
Quando si parla di Kerria, si può parlare solo di piante da giardino giapponesi. Impossibile, infatti, sbagliarsi: la famiglia della Kerria vanta solo una specie endemica del Giappone, le cui origini si perdono nell’Asia. La Kerria appartiene al genere degli arbusti di media grandezza – non supera infatti i due metri e mezzo di altezza – che prende solitamente una forma rotonda. I suoi fusti non presentano molti rami, e sono di forma arcuata e sottile. Le sue foglie sono fragili, piccoline e seghettate, di una tonalità molto scura di verde. É una pianta molto prolifica, che cresce in maniera molto rapida. Il suo periodo di fioritura è la primavera, da marzo a maggio, senza un periodo preferenziale. I fiori della Kerria sono a cinque petali, di uno splendido giallo oro che ricordano parecchio le rose gialle. Nei negozi specializzati vi sono diverse specie di Kerria per la coltivazione: la più gettonata e richiesta è la Peniflora, caratteristica per i suoi piccoli fiori doppi che ricordano dei pompon. Ci sono cultivar anche con i fiori bianchi, in ogni caso, per gli amanti del genere. La Kerria fiorisce due volte all’anno, in primavera e in estate: la prima fioritura è sempre più copiosa della seconda, comunque.
Il mondo in cui viviamo è diventato ormai tutto al digitale. Il computer, e l’elettronica in generale, ci circondano ormai ovunque e dalla fine degli anni Ottanta sono prepotentemente entrati anche nell’affascinante ed in un certo senso misterioso mondo della tipografia.
Il computer ci mette in grado di vedere immediatamente quale sarà il risultato finale della stampa di un qualsiasi documento e, se non ne siamo soddisfatti, modificare l’impaginazione in pochissimo tempo fino a raggiungere l’aspetto desiderato.
Inoltre, con gli innumerevoli tipi di caratteri che si possono installare ed utilizzare, il computer ci dá anche la possibilità di trovare esattamente quello che fa al caso nostro per quel particolare documento.
Fino a pochi decenni fa i tipografi utilizzavano sempre e solo i classici caratteri da stampa in metallo, grazie alle moderne tecnologie oggi vengono tranquillamente utilizzati anche i diversi caratteri provenienti dai set di font dei computer.
Certo, il fascino e la magia dell’antica arte della stampa si sono un po’ perduti. Ma anche se il termine informatico font viene ormai utilizzato da tutti, alcuni esperti del settore di vecchio stampo ancora parlano delle fonti e delle polizze, le favolose valigette in legno contenenti i set di caratteri in metallo, come se il tempo non fosse trascorso.
Da tempo immemorabile i confetti simboleggiano la felicità e la prosperità. Già nei tempi antichi agli sposi si regalavano frutta secca e dolci di tutti i tipi, ma i confetti sono nati solo quando in Europa fu introdotto lo zucchero dall’Oriente.
La produzione dei confetti, così come li conosciamo oggi, in Italia iniziò nel Quattrocento, a Sulmona, dove esiste anche un interessante museo che illustra la storia e le tecnologie utilizzate nella produzione di questi squisiti dolcetti.
Il consumo dei confetti si diffuse rapidamente fra i nobili dell’epoca e ben presto nacquero anche le bomboniere per contenerli, all’epoca preziosi oggetti artistici realizzati dai migliori orafi che venivano offerti in dono in tutti i lieti eventi.
In breve tempo cambiarono poi anche le usanze ed i confetti non vennero più regalati agli sposi, bensì offerti da questi ultimi ai loro invitati. Ed ecco che nacquero così anche le bomboniere matrimonio.
Nel XIX secolo, pur rimanendo sempre oggetti preziosi e di gran valore, le bomboniere iniziarono a diffondersi anche al di fuori dalla classe nobile, dato che con l’inizio della produzione su scala industriale il loro costo diminuì notevolmente.
Ai nostri tempi, le bomboniere rimangono ancora dei meravigliosi contenitori per i confetti, sempre perfette in qualsiasi lieta occasione.